@stefan @informapirata @mrphelz @informatica
Internet and today's social media are two separate topics. No one wants to forbid the Internet. On the other hand today's social media do more harm than good and youngest is the mind, higher are the risks.
Instagram, TikTok, etc directly impact teens mental health. Not just. Their physical activity has plummeted, their fine-motion skills have alarmingly deteriorated to the point that we may not have surgeons in two decades.
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@pgo_lemmy anche perché, se mi trovi sul fediverso, la probabilità che abbia una profondità di ragionamento superiore a quella che puoi trovare su Facebook è significativa.
Così come la mia capacità di usare tecnologie ostiche ai più.
Solo un consiglio, eh.
@pgo_lemmy leggi le mie risposte più sotto e poi dimmi ancora che non ho letto l'articolo, se è ciò che deduci.
Peccato che, sul fondo siamo d'accordo, però quest' abitudine di sparare sentenze senza neppure farti prendere da un'ombra di dubbio sulla persona con cui stai interagendo è davvero triste.
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I 12enni non hanno bisogno di uno smartphone. Questo non significa che devono rimanere offline e vivere negli anni '90
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A volte puoi anche prendere in considerazione un errore di giudizio
@Neffscape @informapirata @informatica anche mio figlio di 11 anni gioca online a Brainrots coi suoi compagni.
A noi dicevano di non accettare caramelle dagli sconosciuti, quindi va insegnato, anche oggi, ai minori, che online non devono interagire con utenti che non conoscono.
Però il punto è che non si può pensare di dare un dispositivo a un bimbo e lasciarlo lì per ore senza sorveglianza.
E non possiamo neppure permetterci di dimenticare la spunta che limita l'account ai soli amici.
@Neffscape @informapirata @informatica
Sui dispositivi Android il FamilyLink permette di configurare un limite di tempo per applicazione, oltre ad una fascia oraria giornaliera di utilizzo. I nostri figli non possono installare apps a meno che non lo autorizzi un genitore.
Abbiamo una switch 2, che però è di papà e ci giocano solo con il suo account.
Invece su Roblox giocano con il loro tablet. Papà si è creato un account per sorvegliarli e sanno che non devono rispondere a sconosciuti.
@informapirata @informatica è pure un problema di aspettative però.
Un dodicenne non ha bisogno di uno smartphone, uno stupidofono per parlare coi genitori o inviare SMS agli amici basta e avanza.
'sto ragazzino ha la Switch 2 e l'Xbox. Non è già quello il problema? Volerlo lasciare tutto il giorno davanti a schermi senza dover intervenire in qualità di genitore?


@informapirata @informatica @stefan No, invece, secondo me non lo trovano il modo così facilmente. Non tutti, in ogni caso. I divieti di cui si parla in questo momento interessano gli under 15. E, rispetto alle precedenti, questa è una generazione a cui viene spiegato tutto, non viene mai lasciata da sola a provare, sperimentare, farsi male, etc.
Sono molto più restii a disobbedire.
E i genitori avrebbero le app di controllo parentale per impedirgli di installare ciò che vogliono.